Dal 10 al 14 aprile 2026 l’iniziativa ARISS SSTV Series 31 ha celebrato, tramite un evento SSTV “Slow Scan Television“, alcune delle più significative pietre miliari della storia spaziale, raccogliendo in un unico tema commemorativo, una serie di anniversari dall’importanza storica mondiale.

L’evento è consistito nella trasmissione di varie immagini SSTV direttamente dalla ISS, tramite la stazione radio del Modulo di Servizio Zvezda. Come gruppo IV3 RadioLab, ci siamo impegnati a ricevere e decodificare le tutte e 12 le immagini SSTV di questa edizione, assieme ad altri radioamatori e agli appassionati da tutto il Mondo. Questo articolo vuole essere una “capsula del tempo riassuntiva” di questo fantastico evento.

Buona lettura!


IL TEMA DELL’EVENTO SSTV

La 31ª Serie ARISS – “World Space Commemoration” ha celebrato i seguenti quattro anniversari:

– Il 65° anniversario del volo di Yuri Gagarin (12 aprile 1961), prima missione umana nello spazio;
– Il 100° anniversario del primo razzo a propellente liquido di Robert H. Goddard (16 marzo 1926), pietra miliare dell’astronautica moderna;
– Il 45° anniversario del primo volo dello Space Shuttle Columbia (STS-1, 12 aprile 1981);
– Il 20° anniversario del dispiegamento di SuitSat-1/RadioSkaf (febbraio 2006), la tuta spaziale “Orlan”, trasformata poi in un satellite radioamatoriale che sorprese il mondo intero.

Il messaggio della Serie 31 è semplice e potente: “Cento anni di sogni ci separano dal primo razzo di Goddard. Dalla sua visione fino alla ISS, ogni traguardo è stato costruito sulla passione condivisa per lo spazio, la scienza e la comunicazione radio”.


INFORMAZIONI SULLA SERIE 31

Periodo: dal 10 aprile 2026 dalle 12:30 UTC al 14 aprile 2026 alle 13:55 UTC;
Frequenza ISS: 437,550 MHz (banda satellitare UHF 70 cm), Doppler ±10 kHz;
Modalità: SSTV – protocollo Robot36;
Numero totale di immagini trasmesse: 12;
Ciclo di trasmissione: 36 secondi di trasmissione dell’immagine, con pause da 2 minuti tra un’immagine e l’altra. (Circa 3 immagini per orbita);
Nominativo ISS: RS0ISS.

Nota tecnica: A differenza delle edizioni precedenti trasmesse in banda VHF, questa serie ha trasmesso in banda UHF su una nuova frequenza, a causa di precedenti malfunzionamenti al modulo trasmittente a 145 MHz a bordo della ISS.


SISTEMA DI RICEZIONE E TECNICHE ADOTTATE

Il passaggio alla banda UHF ha rappresentato una sfida tecnica aggiuntiva e stimolante: abbiamo utilizzato un’antenna Yagi a 7 elementi dedicata alla banda radioamatoriale dei  70 cm a uso satellitare (da 435 a 437 MHz). Lo shift Doppler di ±10 kHz (quasi tre volte quello tipico della banda VHF), ha richiesto una correzione attiva della frequenza (dovuta all’effetto Doppler) durante ogni passaggio. La modalità Robot36, con soli 36 secondi di ricezione per immagine, ha a noi imposto una decodifica rapida e precisa, rendendo ogni passaggio un’esperienza ad alta concentrazione.


IMMAGINI RICEVUTE

Segue il mosaico contenente tutte e 12 le immagini SSTV ricevute e decodificate.

La qualità delle immagini (seppur ancora eccellente) è stata condizionata dalla trasmissione sulla nuova banda UHF e dalla maggiore sensibilità di quest’ultima alle variazioni del segnale e della polarizzazione. La modalità Robot36, pur garantendo immagini apprezzabili, si è rivelata più sensibile alle brevi interruzioni rispetto alla storica modalità PD120. In alcuni passaggi, la ricezione è stata inoltre disturbata (problema riscontrato da molti colleghi radioamatori) dalla presenza di segnali di telecontrollo e telemetria che si sovrapponevano alla frequenza, causando una discontinuità e un rumore indesiderato nelle immagini decodificate.

È STATA UN’ATTIVITÀ DIVERTENTISSIMA E TECNICAMENTE STIMOLANTE, CHE CI HA PERMESSO DI SPERIMENTARE UNA CONFIGURAZIONE DI RICEZIONE DELLA STAZIONE ISS PER LA SSTV COMPLETAMENTE NUOVA!

Il diploma Award per l’evento rilasciato da ARISS:


CONCLUSIONI

Ci auguriamo che questo articolo possa avervi fornito il giusto entusiasmo per iniziare (o continuare) ad operare con i satelliti, con la ISS e con i segnali in SSTV! Sentitevi liberi di sperimentare con naturalezza: molto spesso i segnali radio provenienti dallo spazio vi sorprenderanno.

COME SEMPRE, L’IMPORTANTE È CONDURRE LE RICEZIONI SATELLITARI “METTENDO LE MANI IN PASTA”, CON ENTUSIASMO E FORZA DI VOLONTÀ. SBAGLIANDO, PROVANDO E IMPARANDO.

Per qualsiasi dubbio o curiosità, sentitevi liberi di contattarci usando la nostra sezione commenti posta al termine di questo articolo, oppure iscrivetevi alla nostra newsletter gratuita. Altri articoli sul mondo satellitare sono disponibili nella nostra sezione satelliti. Un grande grazie a tutta la community e allintero STAFF di ARISS International per la coordinazione e il supporto.

Buone ricezioni e buoni esperimenti!
Mattia IV3JTH e il Team IV3 RadioLab


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