Dal 5 al 14 dicembre 2025 l’iniziativa ARISS SSTV Series 30 ha celebrato il 25° anniversario di vita delle attività radioamatoriali sulla ISS “Stazione Spaziale Internazionale“, con una particolare attenzione nel celebrare le attività di radio scouting, effettuate dal gruppo radio scoutistico “Jamboree on the Air“.
L’evento è stato caratterizzato da una trasmissione speciale di immagini in Slow Scan Television (SSTV). Le immagini sono state trasmesse dal satellite scolastico “Vizard-meteo” (RS-38S). Si è trattato di un evento inizialmente effettuato dalla ISS nel mese di Novembre 2025, con una prosecuzione delle attività nel mese di Dicembre 2025, tramite il cubesat RS-38S, per fronteggiare un guasto avvenuto al trasmettitore SSTV interno al modulo della ISS.

Crediti immagini: satnogs.org

Come gruppo IV3 RadioLab e appassionati della ISS e della cultura radio-satellitare, ci siamo impegnati a ricevere e a decodificare (assieme ad altri radioamatori ed appassionati provenienti da tutto il mondo), le 12 splendide immagini SSTV che hanno caratterizzato questo fantastico evento. Questo articolo punta ad essere una “capsula del tempo riassuntiva”, con lo scopo di immortalare questo ricordo.
Buona lettura!
IL TEMA DELL’EVENTO SSTV
Per celebrare la 30ª Serie ARISS, dedicata al 25º anniversario della Stazione Spaziale Internazionale e all’evento Jamboree mondiale dei giovani radioamatori scout, è stato scelto come tema guida “la cooperazione internazionale nello spazio”, raccontata e contestualizzata attraverso dodici immagini trasmesse ciclicamente durante ogni orbita, sopra i vari continenti mondiali.
Le immagini hanno rappresentato alcuni momenti significativi della storia della ISS, incarnando i seguenti valori fondamentali, trasmessi durante questa edizione speciale:
– La nascita della Stazione Spaziale Internazionale (anno 1998), simbolo di venticinque anni di collaborazione tra le Agenzie Spaziali di tutto il Mondo;
– Il ruolo dei giovani e dello scouting nell’avvicinamento alla scienza dello spazio, celebrato attraverso la tradizione mondiale dei collegamenti radio con la ISS e tramite l’evento Jamboree;
– Le attività educative promosse da ARISS, che negli anni hanno ispirato migliaia di studenti a guardare lo spazio come luogo di cooperazione e innovazione;
– L’importanza delle comunicazioni radio tra la Terra e lo Spazio, come motore di unione tra le culture e i vari popoli;
– Le missioni scientifiche svolte a bordo della ISS, testimonianza concreta del contributo collettivo della comunità internazionale alla ricerca;
– Le esperienze storiche dei collegamenti tra gli astronauti (anch’essi radioamatori) e i radioamatori, che hanno permesso di avvicinare la popolazione e i ragazzi allo spazio in maniera proattiva;
– Altri momenti e tematiche che evidenziano il legame tra l’esplorazione spaziale, l’educazione e la collaborazione tra le Nazioni.
SI TRATTA DI UN IMPORTANTE E DOVEROSO TRIBUTO NEI CONFRONTI DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE (SEMPRE PIÚ VICINA ALLA DATA DI CONGEDO).
Il messaggio che la Serie 30 ARISS ha voluto trasmettere verso il nostro pianeta è semplice e potente:
“La Stazione Spaziale Internazionale è il risultato dell’impegno condiviso dell’umanità. La radio, la scienza e lo spirito di cooperazione — dagli astronauti ai giovani del Jamboree — dimostrano che insieme possiamo superare i confini della Terra e costruire un futuro comune nello Spazio”.
INFORMAZIONI SULLA SERIE 30
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SISTEMA DI RICEZIONE ADOTTATO
Per ricevere la serie di immagini sono state da noi adottate diverse sperimentazioni alla portata di qualsiasi radioamatore entusiasta (o appassionato) con tanta voglia di sperimentare! Abbiamo utilizzato inizialmente per la ricezione della ISS un sistema in portatile (composto da una radio palmare bi-banda e un antenna a stilo) e installato anche provvisoriamente un ricevitore SDR collegato ad un’antenna Yagi a 2 elementi, risonante a 145,800 MHz, costruita appositamente per questo scopo.
Per la ricezione del Cubesat, abbiamo invece utilizzato un sistema più sofisticato, caratterizzato da un antenna Yagi 7 elementi dedicata e costruita appositamente per la banda satellitare dei 70cm (con porzione 435 – 438 MHz) adibita ai satelliti radioamatoriali.
Qualora desideriate approfondire le modalità di ricezione per i progetti SSTV della ISS e dei satelliti, vi consigliamo la lettura di questo nostro precedente articolo disponibile cliccando questo link.
TECNICHE ADOTTATE
Per la ricezione di questa iniziativa satellitare, sono state adottate le classiche tecniche canoniche utilizzate per l’inseguimento e la ricezione di satelliti, tra cui la regolazione dell’effetto doppler e la variazione della polarizzazione d’antenna. Abbiamo però prestato particolare attenzione a sfruttare il puntamento e la direttività delle antenne, per garantirci una ricezione ottimale del Cubesat RS-38S, in grado di erogare solo una piccola potenza RF (parliamo di alcune centinaia di milliwatt), rispetto alle decine di Watt erogate dalla ISS.
IMMAGINI RICEVUTE
Il progetto si è rivelato (come per le precedenti serie di immagini), un’iniziativa davvero entusiasmante, caratterizzata da immagini molto diverse tra loro e da un segnale variabile. Durante i passaggi da noi acquisiti al disopra dell’Italia e nei pressi della nostra stazione di Terra, siamo riusciti a decodificare molte immagini (con un’ottima risoluzione e nitidezza complessiva), portando a casa un risultato soddisfacente (anche se da ottimizzare COME SEMPRE, effettuando ulteriori sperimentazioni e approfondimenti futuri).
Qui di seguito vi alleghiamo il diploma di partecipazione ed alcune immagini SSTV ricevute e decodificate da Mattia IV3JTH, presso la sua stazione radio.
L’UNICA IMMAGINE DALLA ISS RICEVUTA IN TUTTA ITALIA IN DATA 12 NOVEMBRE 2025. Si notano, nella seguente immagine, delle discontinuità sulla presenza del segnale, sintomo di una iniziale problematica alle trasmissioni.
ALCUNE DELLE IMMAGINI RICEVUTE DA IV3JTH NELLA “SECONDA SERIE 30“, TRAMITE IL CUBESAT RS-38S.




La qualità delle immagini è stata naturalmente condizionata dalla bassa potenza del segnale proveniente dal satellite e dalla quota delle varie orbite, considerando inoltre gli ostacoli fisici e la distanza del satellite dal luogo dove sono state condotte le ricezioni.
IN QUALSIASI CASO, INDIPENDENTEMENTE DAL RISULTATO OTTENUTO, É STATA UN’ATTIVITÁ DIVERTENTISSIMA CHE CI HA PERMESSO DI LAVORARE UN NUOVO CUBESAT, RIUSCENDO A STUDIARNE LE DINAMICHE E LE CARATTERISTICHE.



CONCLUSIONI E IMPATTO EDUCATIVO
Nonostante si sia trattato di un evento caratterizzato da varie peripezie tecniche, l’iniziativa ha coinvolto studenti, radioamatori e appassionati incuriositi da ogni parte del Mondo, trasformando ogni passaggio della ISS in un momento didattico, tecnologico e culturale. La partecipazione e la forte unione (specialmente giovanile) attorno a questo evento, ci rende estremamente orgogliosi e motivati a divulgare la cultura del radio spazio, nel contesto radioamatoriale. Si tratta di un motore fortissimo, in grado di diffondere principi sani e virtuosi come quelli dello scoutismo, della cultura, della scienza, della radio e delle Materie STEM “Science, Technology, Engineering and Mathematics“.

Ci auguriamo che questo articolo possa avervi fornito il giusto entusiasmo per iniziare (o continuare) ad operare con i satelliti, con la ISS e con i segnali in SSTV! Sentitevi liberi di sperimentare con naturalezza, utilizzando anche il solo apparato portatile con la sua antenna verticale in dotazione. L’importante è partecipare divertendosi, comprendendo il funzionamento e le caratteristiche di trasmissione di un determinato satellite.
Molto spesso i segnali radio provenienti dallo spazio vi sorprenderanno!
COME SEMPRE, L’IMPORTANTE É CONDURRE LE RICEZIONI “METTENDO LE MANI IN PASTA“, CON ENTUSIASMO E FORZA DI VOLONTÁ.
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Un grande grazie va inoltre a tutta la community di radioamatori e appassionati che assieme a noi ha partecipato a questo evento. Un mega grazie va infine all’intero STAFF di ARISS International per la coordinazione, per gli avvisi sui social e per il problem-solving.
Vi auguriamo delle buone ricezioni e degli esperimenti entusiasmanti!
Un saluto dal Team di IV3 RadioLab





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